La deliberazione di proroga del termine finale di un aumento del capitale sociale ancora pendente (in quanto non ancora scaduto e non ancora integralmente sottoscritto) può essere assunta con le maggioranze richieste per la deliberazione originaria, ma deve tenere conto delle caratteristiche dell’operazione.
In particolare, la deliberazione di proroga del termine:
- in caso di esclusione o limitazione del diritto di opzione, dovrà tenere conto del grado di aggiornamento della documentazione di corredo prevista dalla legge (relazioni di organi, revisori legali, esperti);
- ove l’aumento di capitale non sia stato parzialmente sottoscritto, non richiederà alcun particolare accorgimento;
- ove l’aumento di capitale (inscindibile o scindibile) sia stato parzialmente sottoscritto, dovrà tener conto della possibilità che i sottoscrittori, pur non essendo necessario il loro consenso alla modifica, richiedano la restituzione del conferimento già effettuato;
- potrà articolare liberamente l’eventuale “nuovo” riconoscimento ai soci del diritto di opzione sull’inoptato residuo.
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